i percorsi della civiltà

Associazione Romana Cultura Medica

              

 

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ARCHITETTURA MEGALITICA

 

Vi sono 4 tipi principali di monumenti megalitici:

Menhir

Allineamenti

Cromlech

Monumenti sepolcrali (Dolmen e Tumuli lunghi)

 

MENHIR

 

La parola deriva dal bretone “men” (pietra) e “hir” (lunga) e indica le pietre erette.

Le loro dimensioni sono variabili: possono essere piccole pietre di alcuni decimetri fino a pietre gigantesche come il Grand Menhir Brisé (Bretagna) che, alto 20 m e pesante 350 T, è il più grande menhir mai lavorato e trasportato dall’uomo neolitico europeo.

Le pietre possono essere grezze oppure ben levigate e lavorate, talora decorate con incisioni come quelle presenti sul Gigante di Manio (Bretagna) o sul Grand Menhir Brisé (Bretagna). Molto frequenti le incisioni a forma di “coppella”, piccole depressioni tondeggianti, del diametro di circa 5-10 cm., isolate o disposte a piccoli gruppi, talora difficilmente distinguibili a quelle dovute a semplici fenomeni naturali.

Le pietre erano prelevate sul posto o nelle sue immediate vicinanze ma potevano anche essere trasportate per parecchi chilometri.

Erano probabilmente dei simboli religiosi, talora indicavano la presenza di un tomba megalitica (“menhir indicatore”) talaltra erano punti di orientamento nel territorio, data la loro visibilità anche a grandi distanze.

Un discorso a parte meritano le cosiddette Stele Menhir: spesso di forma ogivale e tagliate “a scudo” a rappresentare schematicamente l’immagine antropomorfa di una divinità (la Grande Dea Madre), recano quasi sempre delle incisioni, talora particolarmente elaborate come ad esempio la pietra di fondo della Table de Marchand (Bretagna), eretta prima della costruzione del dolmen e in un secondo momento inglobata in esso.

 

 

ALLINEAMENTI

 

Sono costituiti da 3 o più menhir posti in fila. Esistono allineamenti molto semplici, le cui pietre sono disposte su un’unica fila, e quelli più complessi, formati da veri e propri campi di menhir disposti in più file parallele.

Sono diffusi un po’ ovunque ma sono particolarmente celebri quelli di Carnac (Bretagna) dove parecchie fila parallele proseguono per svariati chilometri.

Si ritiene che fossero dei monumenti religiosi, luoghi in cui si celebravano feste, processioni e cerimonie oltre che luoghi di osservazione dei cicli lunari e solari, con funzione di calendari astronomici.

 

 

CROMLECH

 

La parola deriva dal bretone “crom” (linea curva) e “lech” (pietre). Indica dei raggruppamenti di menhir che disegnano dei cerchi o degli ovali e, raramente, delle figure quadrangolari. E’ sinonimo di “cerchia”, “cinta” o “circolo” di pietre.

I circoli megalitici sono molto frequenti nelle isole Britanniche dove possono assumere grandi dimensioni e spesso sono circondati da fossati e terrapieni, mentre sono poco frequenti sul continente. Il più famoso è Stonehenge in Gran Bretagna.

Talora dei cromlech possono circondare un dolmen (Tumulo di Kercado, Bretagna), talaltra dei semicerchi di pietra ovoidali si trovano all’inizio e alla fine dei grandi allineamenti (Carnac, Bretagna) ed è da una corda sottesa su essi che pendono origine le fila di pietre.

Si ritiene che fossero dei templi e, almeno alcuni di essi, degli osservatori astronomici per calcolare il sorgere e il tramontare del sole ad esempio nei solstizi.

 

                                                              

MONUMENTI SEPOLCRALI 

Sono i dolmen e i tumuli lunghi.

La parola dolmen deriva dal bretone “dol” (tavola) e “men” (pietra). E’ una sepoltura megalitica costituita da lastre di pietra verticali che sorreggono delle lastre orizzontali di copertura, che delimitano una camera funeraria. Originariamente erano tutti ricoperti da un cumulo di pietrisco e ciottoli (cairn) delimitato da un paramento di pietre poste a formare una struttura di contenimento.

Questo strato esterno, più delicato, in moltissimi casi è andato perduto mettendo a nudo delle strutture in origine nascoste.

I dolmen più antichi sono costituiti da una camera semplice ed erano destinati, una volta coperti dal cairn, a non essere più riaperti. Successivamente vennero costruiti dei dolmen provvisti di un corridoio di accesso che ne permetteva la riapertura e l’utilizzo per tumulazioni successive. Più tardi le tombe si arricchirono di camere e recessi laterali più o meno grandi ed il corridoio di accesso si fece più lungo ed articolato e, nei cosiddetti dolmen a squadra, piegava a gomito (Dolmen delle Pietre Piatte, Bretagna).

Possono essere delle sepolture individuali o collettive, queste ultime possono contenere numerosi individui, spesso sepolti in generazioni successive.

Talora colpisce la piccola dimensione della struttura funeraria vera e propria rispetto alle grandi dimensioni del cairn (Newgrange, Irlanda) e spesso le tombe sono ricche di pietre fittamente decorate (Tumulo di Gavrinis, Bretagna). Molti hanno restituito un corredo funerario fatto di gioielli, armi o attrezzi rituali, ceramiche fini e accuratamente decorate. In questi casi si tratta certamente di sepolture destinate a membri importanti della società.

I grandi tumuli si caratterizzano per le loro dimensioni gigantesche come il Tumulo di S. Michel (Bretagna) che ospita sulla sua sommità una chiesetta. In questi casi il tumulo di copertura è per lo più costituito da terra, talora frammista a ciottoli. La forma può essere circolare ma più frequentemente ellittica, e spesso un unico tumulo può ricoprire più dolmen, come a Mané Lud (Bretagna) dove un tumulo lungo 80 m. ricopre un dolmen a corridoio, un dolmen semplice e una doppia fila di menhir disposti a formare un arco.

 

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